10 dicembre 2012

Pane Raffermo e Nostalgia

Comincio ad essere stanca. Centodue giorni lontana da casa. Lo so, probabilmente ho sempre parlato male di casa mia (i turisti, l'inverno tristissimo, la difficile reperibilità di tanti alimenti, ecc), ma stando via ho capito quando appartengo a quei luoghi. Il mio lago, lui mi manca sempre. E mi rendo conto di non godermelo come merita. Mi sto rendendo conto di molte cose in realtà. E sto cambiando. Anzi, sono già cambiata. E sono serena per questo.
Però ora sono lontana da casa, siamo sotto le feste (e io tornerò solo il 23 grazie ad un esame fissato il 21...università ti odio!), ho gli ultimi esami da preparare. Sono piuttosto difficili oltretutto : sono scritti, sono lunghi e non facili. Per me che devo farlo in una lingua che non è la mia è pure peggio.
Ma fra due settimane sarò a casa, spupazzerò mamma, farò il pranzo di Natale con papà e tornerò qui per l'ultimo dell'anno. Poi un mese, quello di gennaio, che trascorrerò qui senza esami né lezioni, dedicandomi alla preparazione del rientro : studio per gli esami di Verona, esercizi di yoga per non morire alla prima lezione al rientro, corsetta almeno 2-3 volte a settimana visto che non ho più fatto nulla da fine luglio (tra il caldo e la scusa "il tatuaggio è meglio se non suda se no rischio che si rovini")...e il fisico me lo sta facendo notare!! E poi febbraio, finalmente a casa, dove potrò cuocere al forno, frullare, macinare, congelare, ricominciare a creare bijoux, iniziare un nuovo hobby (di cui per ora sto dedicandomi alla parte teorica), uscire con le amiche.
Va beh, finito il prologo personale passiamo al cibo!
Dovete sapere che a casa non mangio quasi mai pane. Ma in realtà io AMO il pane. E questo è uno dei problemi. Ne mangerei tantissimo! Poi ci sono altri dettagli : non mi piace per esempio quando il pane esce dal freezer. Quando facevo il pane di solito tagliavo la pagnotta a fette e mettevo tutto in freezer. Ma poi non mi piaceva più di tanto. E quindi finiva che smettevo di panificare, perché il pane integrale a casa non lo mangia nessuno (a dir la verità mamma non mangia pane, il suo compagno mangia quello bianco bianco che più bianco non si può) e io non ne ero soddisfatta. Vivendo qui però ho a disposizione pane integrale a lievitazione naturale pronto, senza dover fare chilometri o senza accendere il forno (che non ho!). E quindi mi son dovuta "ingegnare". La ricetta di oggi è uno dei modi in cui riciclo (il pane e non solo).
Mi ricordavo di questa idea di Jul e ho voluto provare. E' semplice, è veloce ed è buona.



Ingredienti per una persona* :
120 g di pane integrale (a lievitazione naturale)
185 g di cimette di cavolfiore
230 g di finocchio a dadini
25 g di prugne secche
salvia e rosmarino (secchi nel mio caso, ma vanno benissimo anche freschi)

Tagliare a fette il pane (non importa che siano regolari, basta solo ridurre un po' il volume del singolo pezzo di pane in modo che assorba più rapidamente l'acqua) e metterlo in ammollo per almeno 10-15 minuti. Nel frattempo preparare la verdura facendola saltare in padella (col mio solito metodo : olio, scaldo la padella, asciugo con carta da cucina e poi verso gli ingredienti) per qualche minuto, insieme a salvia e rosmarino. Aggiungere all'ultimo le prugne secche tagliate a pezzettini. Scolare quindi il pane, strizzarlo e sbriciolarlo con le mani. Mescolarlo in padella con la verdura a fornello acceso, in modo che anche il pane si scaldi e gli aromi si uniscano.
Servire caldo.

*come sempre vi do le mie dosi, ma tenete conto che sono solo indicative per avere valori nutrizionali precisi! Potete benissimo modificarle, anche perché in questo caso ho semplicemente usato degli avanzi di verdura che avevo in frigorifero!

VALORI NUTRIZIONALI
425 kcal
15 g proteine
82 g carboidrati
2 g grassi

9 commenti:

  1. Ti capisco tata, a me manca la mia cucina anche solo per questi 4 giorni che sono ospite dai suoceri! PS ieri ho preparato una torta ma il forno è dell' epoca '48 ed utilizzato più che altro come ripostiglio, per un momento ho temuto che esplodesse!!!!!
    Quando sarai tornata definitivamente ti aspetto e ti do la Pm!

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    1. Sto cercando di programmare un gitina a milano che comprenda tutto quello che voglio fare..quando ho le idee un po' + chiare ti informo! :D bacione tata

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  2. Io vivo di solo pane!Sono fortunata perchè dove abito (sulla sponda bresciana del Lago di Garda...ti capisco quanto ti possa mancare, ogni volta che lo guardo penso che non ci sia posto più bello ;)cmq) c'è una forneria fantastica che fa un pane super integrale buonissimo. Per tanti anni me ne sono privata e ora non posso e non voglio più rinunciarci! Magari elimino altri alimenti, ma quello mai mai. Bella questa ricetta con le prugne secche, appena avanza un po' di pane la provo sicuramente, mi ispira un sacco. Martina

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    1. Uh dov'è questo posto????????

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    2. A Gargnano, lo conosci?

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  3. Io il pane non lo mangio quasi per niente e Marco lo avanza sempre...questa me la segno che potrebbe tornare utile! Dai che manca poco al rientro in patria!! un bacio

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  4. Ciao!
    Complimenti per il tuo blog e per le squisite dolcezze che proponi!!
    Se ti va passa da me, il mio blog è nato da poco!:)
    Mi trovi qui: http://chiarassweets.blogspot.it/
    Un bacione e a presto! :)

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  5. Ciao! Che buono! Sembra la versione invernale della panzanella ed il tocco delle prugne è molto sfizioso! ^_^

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