Chi sono

Mi chiamo Valentina Goltara, classe 1988, studentessa per caso di Scienze della Comunicazione, ex insegnante di danza classica, appassionata di cucina e nutrizione, amante dell'esotico e del poco conosciuto.
Vivo sul Lago di Garda, in un paese incastonato fra le province di Verona, Brescia e Mantova, luogo che ho imparato ad amare nei periodi di residenza altrove (Firenze prima, Lille, in Francia, poi).
Non ho formazione culinaria né fotografica né grafica : sono quella che si dice un'autodidatta. Il mio sogno? C'è quello che miro a realizzare con ogni mia forza : diventare nutrizionista. E poi ci sono altri sogni "corollari", più ostici a raggiungere : scrivere un libro (di cucina ovviamente) e proporre atelier di cucina dove mostrare e insegnare quanti piatti meravigliosi si possono creare con ingredienti che ci fanno bene.
"Cuochetta in punta di piedi" nasce nell'estate del 2008 come un semplice blog di cucina : ha impiegato del tempo per evolversi verso uno stile salutare e forse non ha ancora terminato!

Domande frequenti (se ne avete altre, inviatemi una mail o scrivetemi sulla mia pagina Facebook)
Come sei arrivata ad un'alimentazione prevalentemente vegana?
Il mio percorso alimentare è stato un po' tormentato. Diciamo che la via verso l'alimentazione sana si è aperta a causa di un brutto periodo, nel quale avevo perso ogni fiducia nel cibo e avevo bisogno di "ri-imparare" a mangiare. Non mi bastava più dire "mangio", ma avevo bisogno di sapere cos'era quel cibo, perché mi faceva bene oppure il contrario. E così ho iniziato a leggere, a documentarmi, e quando si scoprono certe cose alcune scelte diventano obbligate.

Quali "stili" alimentari hai provato?
Diciamo che non ho mai seguito una "retta" via, tranne forse per un breve periodo. In realtà non amo le diete con un nome : credo che il giusto stia nel mezzo. L'importante è capire quale mezzo! Perché se facciamo il mezzo fra dieta dukan e dieta zona, ecco, non ci siamo. Io sono rimasta per un po' di tempo nella macrobiotica, ho fatto un test (troppo breve, una sola settimana) di crudismo, qualche ricetta ayurveda. E ovviamente in ognuna trovo dei difetti : nella macrobiotica ci sono poca frutta e verdura, specialmente crude, nel crudismo ci sono (secondo me) alcuni rischi di carenze alimentari che non affronterei a cuor leggero, l'ayurveda, beh, per la presenza (anche se moderata) di latticini. Ma ho trovato in ognuna tantissimi aspetti positivi. Il segreto sta, a mio giudizio, nel creare un'armonia fra tutti gli aspetti positivi e impostare così la propria dieta.